Centro Sollievo Farra di Soligo

Dal dicembre 2014 è attivo il Centro Sollievo di Farra di Soligo. Primo ad aprire nel territorio dell’Ulss 7; è ospitato nell’edificio dell’associazione Fabrizio Viezzer onlus in via Conte 26 a Soligo ed è gestito dai volontari di questa associazione. 

Accoglie anziani affetti da decadimento cognitivo, come demenza senile o Alzheimer, ogni martedì e giovedì dalle 9 alle 11,30. In campo 15 volontari della Viezzer cha a turno garantiscono il servizio. Sono prevalentemente donne ed un uomo, ed hanno dai 18 ai 60 anni. 

Gli ospiti del Centro Sollievo di Soligo sono ogni giorno quattro-cinque, arrivano dai comuni di Farra di Soligo e Pieve di Soligo. Da quando il Centro ha aperto sono dieci le persone che hanno usufruito di questo servizio gratuito.

«Come prima attività – spiegano i volontari – una volta arrivati c’è l’aggiornamento del calendario perpetuo, quindi la recita di una preghiera. Le attività che scandiscono le mattinate di martedì e giovedì sono differenti: si va dalle passeggiate alla cura dell’orto e degli animali da cortile, dai giochi come la tombola ai canti, dalla ginnastica dolce alla conversazione». 

La struttura della Viezzer onlus ha la fortuna di essere immersa nel verde e a contatto anche con altre realtà del sociale che offrono dunque dinamismo e molte attività alle persone del Centro Sollievo. Gli ospiti, ad esempio, si prendono cura del loro orto pensile con piante aromatiche e verdure di stagione. Ci sono le galline, le uova da raccogliere e anche un cavallo a cui possono far visita. Quando c’è bel tempo possono fare due passi in giardino e riposarsi in una delle panchine sotto gli alberi. E d’inverno, o quando il tempo è brutto, hanno a disposizione un’ampia sala per tutte le loro attività, che si interrompono a metà mattina per una pausa merenda.

«Notiamo una certa ritrosia verso il progetto del Centro Sollievo da parte dei cittadini – ammettono i volontari -, forse a causa di poca informazione o del dover riconoscere che la demenza senile ci tocca da vicino. In realtà i famigliari di chi frequenta questo servizio trovano un grande sollievo e anche gli ospiti apprezzano questa occasione che permette loro di uscire di casa e fare attività diverse».

Diverse le testimonianze dei volontari. «Lavoro – spiega Monica -, ma mi prendo una mattina a settimana per poter fare la volontaria in questo Centro: mi piace e allo stesso tempo ci si diverte, riscoprendo grazie a questi anziani anche cose che andrebbero perse». Una mattinata che permette ai volontari di staccare dalla loro quotidianità per dedicarsi con semplicità e naturalezza agli altri. «Dopo che ho visto lo spettacolo di Pinocchio messo in scena dai ragazzi dell’Associazione F.Viezzer mi sono sentita inutile – afferma Misia, 18 anni – e così ho deciso che dovevo fare qualcosa per la società. E ora eccomi qui». «Quando sono qui – aggiunge un’altra volontaria – non devo dimostrare nulla a nessuno. Sono solo me stessa». «Mi piace prendermi cura di queste persone e vorrei essere trattata così quando avrò la loro età» testimonia una volontaria. «Ho iniziato questa esperienza di volontariato al Centro come una sfida, per essere utile» aggiunge un’altra.

Infine, un voluminoso diario narra, fin dal dicembre 2014, il cammino di questo Centro Sollievo, le attività fatte, le emozioni vissute da utenti e volontari, i momenti di gioia, testimoniati anche da numerose foto. 

 

(agosto 2016)

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